domenica 3 maggio 2015

Il perbenismo è una brutta malattia

Marco Cedolin

Voglio premettere, a scanso di ogni equivoco, come non ritenga il bruciare una sede dell'Unicredit, una decina di auto (probabilmente di cittadini) e una quantità imprecisata di cassonetti, risolutivo di qualche cosa, né tanto meno utile per contrastare la classe dirigente che sta facendo scempio di questo paese. Così come non lo è sicuramente spaccare le vetrine dei negozi, imbrattare i muri di scritte o insozzare il centro di una città. Si tratta senza dubbio di azioni in sé poco edificanti, fondalmentalmente prive di qualsiasi utilità.....

venerdì 1 maggio 2015

Exporcata

Marco Cedolin

Alla fine, dopo tanto attendere (e tante inchieste) è arrivata la giornata dell'inaugurazione dell'Expo di Milano 2015, proprio in concomitanza con la festa dei lavoratori, buona parte dei quali in Italia il lavoro lo hanno perso, facendo si che sarebbe più intelligente chiamarla festa della disoccupazione, anche se gli opinionisti riterrebbero il termine poco edificante ancorché intriso di mero pessimismo.
Pur non essendoci in verità nulla da festeggiare, oggi si è invece ritenuto giusto fare festa come mai prima, forse basandosi sull'assioma che sorridere allunghi la vita o più semplicemente nella speranza che la gente distratta dal baccanale autocelebrativo si scordi della propria situazione contingente e dell'infinita lista di porcate portate avanti dal terzo governo consecutivo non eletto da nessuno....

lunedì 16 marzo 2015

Politica e grandi poteri

Marco Cedolin

L'arresto di Ercole Incalza, avvenuto stamattina su richiesta della procura di Firenze, per illeciti collegati all'alta velocità ferroviaria e più in generale alle grandi opere, induce a fare una piccola riflessione, non solamente sul personaggio in questione, ma anche (e soprattutto) su un sistema politico/mafioso dove i farabutti vengono sistematicamente premiati con incarichi di potere......

mercoledì 4 febbraio 2015

Le case farmaceutiche richiamano l'Italia.

Marco Cedolin

Come possiamo leggere in un articolo di Repubblica di questa mattina, l'Organizzazione Mondiale della Sanità, avrebbe richiamato l'Italia, alla luce di un netto calo delle vaccinazioni obbligatorie per i bambini, che avrebbero raggiunto il livello più basso degli ultimi 10 anni.
In tutta evidenza una brutta gatta da pelare per il ministro della Salute Beatrice Lorenzin che in un prossimo incontro a marzo, richiesto proprio dall'OMS, sarà tenuta a rendere conto al padrone di questo pesimo sgarbo che gli italiani stanno facendo alle multinazionali del farmaco.....

martedì 27 gennaio 2015

150 anni di galera!

Marco Cedolin

150 anni di galera, nei confronti di 47 dei 53 NO TAV imputati nel maxiprocesso che si è concluso oggi a Torino nell'aula bunker del carcere delle Vallette, quella costruita ad hoc per i processi del terrorismo anni 70/80. 150 anni di galera, che in media fanno oltre tre anni a testa, per gli scontri avvenuti a Chiomonte il 27 giugno 2011, in occasione dell'assalto portato da migliaia di uomini delle forze dell'ordine, al presidio NO TAV in località Maddalena e per quelli avvenuti il 3 luglio dello stesso anno durante la manifestazione che tentava di "riprendere" i terreni che sarebbero divenuti sede del cantiere per lo scavo del tunnel geognostico.....

lunedì 26 gennaio 2015

Siamo tutti Tsi qualcosa

Marco Cedolin

L'unica ragione plausibile che possa spiegare l'entusiasmo incontenibile con il quale gli italiani hanno accolto la vittoria elettorale di Alexis Tsipras (una specie di nichi Vendola greco, ma senza orecchino) è il gravissimo stato di astinenza da voto in cui versa il nostro disgraziato paese. Dopo avere avuto in successione ben tre governi non eletti da nessuno, partendo da Monti, per arrivare a Mr. Bean Renzi, attraverso l'interregno di Enrico Letta, è comprensibile che ci si accalori (magari oltremisura) per qualcuno che viene eletto altrove, dal momento che l'idea di un governo che esca da elezioni, rappresenta ormai per noi un mito inarrivabile....

martedì 20 gennaio 2015

Fornerendum

Marco Cedolin


Diciamocelo in tutta franchezza, quanti di noi credevano seriamente che i camerieri posti a dirigere la colonia Italia, per conto delle grandi banche internazionali, della cricca Usraeliana e di un'altra dozzina di entità sovranazionali, avrebbero permesso la cancellazione della riforma Fornero, una delle pietre miliari su cui si regge l'intero progetto UE di riduzione in schiavitù di chi in Italia ci vive?
Spero pochi, magari molto giovani e ancora refrattari alla disillusione, oppure scarsamente informati sulle dinamiche attraverso le quali il potere protegge e preserva sè stesso ad ogni costo.....

lunedì 12 gennaio 2015

Liberté, ma solo pour parler

Marco Cedolin

La strage avvenuta a Parigi, dove una presunta cellula terroristica di Al Quaeda ha ucciso 12 persone all'interno della redazione del giornale satirico Charlie Hebdo, e tutta la grancassa mediatica che ha fatto da corollario al massacro, alla caccia all'uomo in stile hollywoodiano, alle sparatorie, agli ostaggi, all'indignazione popolare, sembrano ricalcare la trama di un b - movie raffazzonato e scarsamente credibile. Senza dubbio si potrebbero scrivere pagine e pagine analizzando le incongruenze che trapelano dalla ricostruzione ufficiale della vicenda, tentando di comprendere la reale natura dei mandanti dell'attentato, sforzandosi di cogliere il cui prodest che alligna alla base dell'intera vicenda.....

mercoledì 3 dicembre 2014

Gli immigrati rendono più della droga

Marco Cedolin
Curiosando fra telebugia e giornalacci assortiti, si può apprendere quello che la maggior parte degli italiani sapeva in fondo da tempo, ma generalmente non poteva affermare pubblicamente, pena l'accusa di razzismo che pur priva di fondamento è di quelle che danno sempre fastidio.
Gli immigrati rendono più della droga, ma non alle bande di scafisti che traghettavano sul suolo italico le orde dei disgraziati, bensì alla mafia, politica e non, italiana che attraverso Coop ed Acli si occupava dell'accoglienza dei profughi, prima che "Mare nostrum" scalzasse perfino gli scafisti, sostituendoli con la Marina militare italiana.....

venerdì 28 novembre 2014

Dall'alba al tramonto

Marco Cedolin
E' venerdì, su almeno mezza Italia un cielo cenericcio scarica la sua dose quotidiana di pioggia autunnale, appena al di sotto del limite di guardia oltre il quale altrettanto quotidianamente si diramano allerte meteo di varia natura, che puntualmente precedono frane ed allagamenti , somiglianti a bubboni purulenti, figli di un territorio martoriato che ormai non ce la fa più.
Beppe Grillo ci rende edotti di essere "stanchino" e decide di nominare 5 eredi che non abbiano a risentire della stanchezza. Nel frattempo fra faide ed epurazioni, tutto il Movimento 5 stelle continua ad interrogarsi sulle cause del progressivo calo di consensi che lo sta attanagliando sempre più, fra le ipotesi più gettonate il troppo verticismo, le scelte strategiche sbagliate, l'esagerata sudditanza al PD, ma anche la troppa intransigenza nel negarsi ad esso......

giovedì 27 novembre 2014

Una giornata nel paese di Ladylike e Mr. Bean

Marco Cedolin
Scorrendo i titoli dei media mainstream, proviamo a scoprire quello che dicono, ma anche quanto non dicono, poichè sarebbe sconveniente farlo e finiremo per convincerci che nel paese di Mr. Bean e Ladylike davvero nulla è impossibile.
A Verona un uomo di 60 anni ha trovato la morte sul sedile della propria auto, dove era costretto a vivere da quando aveva perso il lavoro e la casa. Con tutta probabilità lo hanno ucciso il freddo e gli stenti, ma i "grandi giornali" hanno considerato questa tragedia una notizia disdicevole, preferendo dare risalto a fatti davvero molto, ma molto più importanti.....

mercoledì 26 novembre 2014

Confindustria vede la ripresa

Marco Cedolin
E' di oggi la notizia, rimbalzata sull'intero circuito mainstream, che il centro studi dell'associazione degli industriali, dopo un'attenta analisi di tutti gli indicatori disponibili, sarebbe riuscita a vedere la luce della ripresa all'inizio del 2015. A portarci in dono cospicue quantità di oro, incenso e mirra, non saranno i Re Magi a dispetto del periodo natalizio, bensì secondo Confindustria le riforme di Matteo Renzi, unitamente alla fiducia degli italiani, nella volontà del governo di cambiare.
Poco importa il fatto che le riforme del Matteo nazionale stiano mirando unicamente a svuotare quella miseria che ancora resta nelle tasche della popolazione....