mercoledì 3 dicembre 2014

Gli immigrati rendono più della droga

Marco Cedolin
Curiosando fra telebugia e giornalacci assortiti, si può apprendere quello che la maggior parte degli italiani sapeva in fondo da tempo, ma generalmente non poteva affermare pubblicamente, pena l'accusa di razzismo che pur priva di fondamento è di quelle che danno sempre fastidio.
Gli immigrati rendono più della droga, ma non alle bande di scafisti che traghettavano sul suolo italico le orde dei disgraziati, bensì alla mafia, politica e non, italiana che attraverso Coop ed Acli si occupava dell'accoglienza dei profughi, prima che "Mare nostrum" scalzasse perfino gli scafisti, sostituendoli con la Marina militare italiana.....

venerdì 28 novembre 2014

Dall'alba al tramonto

Marco Cedolin
E' venerdì, su almeno mezza Italia un cielo cenericcio scarica la sua dose quotidiana di pioggia autunnale, appena al di sotto del limite di guardia oltre il quale altrettanto quotidianamente si diramano allerte meteo di varia natura, che puntualmente precedono frane ed allagamenti , somiglianti a bubboni purulenti, figli di un territorio martoriato che ormai non ce la fa più.
Beppe Grillo ci rende edotti di essere "stanchino" e decide di nominare 5 eredi che non abbiano a risentire della stanchezza. Nel frattempo fra faide ed epurazioni, tutto il Movimento 5 stelle continua ad interrogarsi sulle cause del progressivo calo di consensi che lo sta attanagliando sempre più, fra le ipotesi più gettonate il troppo verticismo, le scelte strategiche sbagliate, l'esagerata sudditanza al PD, ma anche la troppa intransigenza nel negarsi ad esso......

giovedì 27 novembre 2014

Una giornata nel paese di Ladylike e Mr. Bean

Marco Cedolin
Scorrendo i titoli dei media mainstream, proviamo a scoprire quello che dicono, ma anche quanto non dicono, poichè sarebbe sconveniente farlo e finiremo per convincerci che nel paese di Mr. Bean e Ladylike davvero nulla è impossibile.
A Verona un uomo di 60 anni ha trovato la morte sul sedile della propria auto, dove era costretto a vivere da quando aveva perso il lavoro e la casa. Con tutta probabilità lo hanno ucciso il freddo e gli stenti, ma i "grandi giornali" hanno considerato questa tragedia una notizia disdicevole, preferendo dare risalto a fatti davvero molto, ma molto più importanti.....

mercoledì 26 novembre 2014

Confindustria vede la ripresa

Marco Cedolin
E' di oggi la notizia, rimbalzata sull'intero circuito mainstream, che il centro studi dell'associazione degli industriali, dopo un'attenta analisi di tutti gli indicatori disponibili, sarebbe riuscita a vedere la luce della ripresa all'inizio del 2015. A portarci in dono cospicue quantità di oro, incenso e mirra, non saranno i Re Magi a dispetto del periodo natalizio, bensì secondo Confindustria le riforme di Matteo Renzi, unitamente alla fiducia degli italiani, nella volontà del governo di cambiare.
Poco importa il fatto che le riforme del Matteo nazionale stiano mirando unicamente a svuotare quella miseria che ancora resta nelle tasche della popolazione....

lunedì 24 novembre 2014

Chiedeteci se siamo felici

Marco Cedolin
Dopo anni ed anni passati a paventare il dramma della caduta in un pozzo senza fondo, devo confessare come abbia un che di liberatorio ritrovarsi a scrivere abbarbicati alla meglio proprio alle pareti di quel pozzo, dove se guardi su puoi vedere quello che eravamo, mentre se guardi in basso non vedi proprio nulla, la qual cosa, se possibile, fa ancora più paura.
L'Italia di questo ultimo anno non ha smesso di precipitare verso il basso, semplicemente ha smesso di tentare di aggrapparsi a qualcosa che potesse rallentare la caduta, ritenendola di fatto inesorabile e soprattutto irreversibile. Ha smesso di sperare in una ripresa economica che alla luce di queste premesse non arriverà mai, ha smesso di credere alle parole degli imprenditori, presidenti delle coop, comici e millantatori vari che hanno a più riprese promesso rivoluzioni e cambiamenti epocali mai verificatisi, se non intesi come peggioramento della situazione. Ha smesso di aggrapparsi, ritenendo che una caduta libera sia in fondo più dignitosa dello scivolare sulle unghie e tutto sta a dimostrare lo stato delle cose.
Il fatto che a votare per le elezioni regionali in Emilia Romagna (terra notoriamente con un'altissima partecipazione al voto) si siano recati solamente il 37% degli aventi diritto....

lunedì 13 ottobre 2014

Sempre più guerre dimenticate

Marco Cedolin

Stando ai dati che emergono dall'indagine effettuata dall'istituto di Heildeberg, riguardo ai conflitti internazionali, lo scorso anno 2013 sarebbe stato quello che ha fatto registrare il maggior numero di guerre nel mondo, dalla fine della seconda guerra mondiale.
I conflitti a livello mondiale sono stati 414, quarantacinque dei quali classificati come molto violenti e 20 di questi catalogati come guerre, con un incremento di circa il 10% rispetto all'anno precedente.....

sabato 19 luglio 2014

C'è strage e strage

Marco Cedolin
Ieri in Siria, nell'ambito della campagna terroristica ormai in atto da anni, un gruppo di miliziani che il Corriere Della Sera definisce "jihadisti dello Stato Islamico", ma oggettivamente si qualificano come terroristi in tutta evidenza graditi all'occidente, ha attaccato il giacimento di gas di Al Shaer ad Homs, nella parte centrale del paese, occupando la struttura. Dopo avere effettuato l'occupazione, i miliziani di cui sopra hanno pensato bene di ammazzare con esecuzione sommaria tutti coloro che non erano stati uccisi durante l'attacco e d erano stati fatti prigionieri. Risultato della strage almeno 270 vittime, praticamente lo stesso numero dei disgraziati rimasti uccisi nell'abbattimento del Boing 777 sui cieli dell'Ucraina....

giovedì 17 luglio 2014

A Gaza inizia l'attacco di terra

Marco Cedolin

In tutta evidenza il governo israeliano non ha ritenuto sufficiente il massacro di 200 cittadini palestinesi, compiuto nelle scorse settimane, così come probabilmente non ritiene sufficienti neppure sei decenni di orrori e soprusi, nel corso dei quali il "popolo eletto" ha sistematicamente espropriato la casa di ogni palestinese rinchiudendolo dentro ad un campo profughi. Così come scarsamente sufficienti sembrano essere i genocidi, le stragi, gli omicidi mirati, ed il sangue del popolo palestinese versato a più riprese ogni volta che era necessario riaffermare l'egemonia israeliana sulla regione.
Proprio per questa ragione appena qualche ora fa Israele ha iniziato l'invasione di terra della striscia di Gaza.....

giovedì 10 luglio 2014

Il genocidio continua

Marco Cedolin
Attacchi aerei e bombardamenti, con un bilancio di almeno 80 persone trucidate a Gaza fino a questo momento. A breve con tutta probabilità anche un attacco di terra, e perché no il fosforo bianco, come durante l'operazione "Piombo fuso" del 2008. 

La più grande "democrazia" del Medio Oriente sta proprio in questi giorni dando sfoggio ancora una volta di tutte le proprie virtù, laddove verbi come ammazzare, sterminare, annientare, uccidere, vengono declinati sotto forma di meriti da appuntare sul petto del popolo eletto....

sabato 14 giugno 2014

Quei suicidi dimenticati

Marco Cedolin
L'intero circuito mainstream ha ormai focalizzato da molto tempo la propria attenzione sull'India, unicamente in relazione ai casi di violenza sessuale, tratteggiando l'immagine di un paese senza diritti, dove la donna è ostaggio del sistema delle caste, costretta a vivere in un vero e proprio medioevo. Allo stesso tempo, sempre in India, è in corso una vera e propria ecatombe, costituita dal suicidio (un suicidio ogni mezz'ora) dei contadini indiani, a causa della Monsanto e delle politiche industriali, senza che la stampa mainstream abbia mai ritenuto giusto documentare quanto sta accadendo.
L'amica Gloria Germani ha scritto una lettera indirizzata alla giornalista Alessandra Muglia del Corriere della Sera, autrice dell'ennesimo articolo in materia di stupri, per esternare le proprie perplessità ed avere delle risposte. Risposte che purtroppo fino ad oggi non sono arrivate...

mercoledì 11 giugno 2014

Speciale Mose terza parte: a chi veramente serve il Mose?

Marco Cedolin
Come abbiamo visto in queste pagine il progetto MOSE peserà notevolmente sulle spalle di tutti i contribuenti italiani (4,5 miliardi di euro destinati con tutta probabilità ad aumentare in maniera esponenziale) senza offrire adeguate garanzie riguardo alla sua reale utilità nel salvaguardare Venezia dal fenomeno delle acque alte nei decenni futuri.
L’opera danneggerà in maniera irreversibile il patrimonio ambientale dell’intera laguna, contribuendo a peggiorare la situazione attuale già profondamente compromessa.
Il Mose pregiudicherà l’attività dei pescatori e intralcerà la navigazione, mettendo a repentaglio il futuro occupazionale di svariate categorie di lavoratori......

martedì 10 giugno 2014

Speciale Mose seconda parte: una risposta sbagliata

Marco Cedolin
Le pesanti critiche di cui il sistema Mose è stato fatto oggetto fin dalla presentazione del primo progetto nel 1992, riguardano sia l’enorme impatto delle opere sul territorio e sull’economia locale (pesca, acquacoltura, turismo e porto) sia la scarsa utilità dell’infrastruttura, sia l’altissimo costo di un progetto che non garantisce risultati proporzionati all’investimento, sia il fatto che la scelta del MOSE sia stata portata avanti senza mai prendere in considerazione progetti alternativi caratterizzati da diverse concezioni progettuali e modalità di gestione.
Rifiutando tutte le più elementari regole della logica il Mose si propone inoltre di risolvere il problema delle “acque alte” intervenendo solamente sul fenomeno e non sulle cause che contribuiscono ad ingenerarlo....