mercoledì 2 aprile 2014

Sono tutti terroristi!

Marco Cedolin
Che le banche impegnate a governare questo disgraziato paese tramite i propri camerieri (oggi il minus habens Renzi, ieri Letta e ieri ancora Mario Monti) detestassero in maniera viscerale chiunque osasse profondersi in un qualche anelito di contestazione, dovrebbe ormai essere un fatto assodato. Ciò che invece in tutta evidenza non è ancora chiaro a tutti, sembra essere il punto fino al quale questo stato mafioso e clientelare sembra disposto a spingersi, pur di eliminare sul nascere qualsiasi forma di critica o contestazione.
Se molti avevano pensato che la folle accusa di terrorismo, gettata sulle spalle di un manipolo di No Tav, colpevoli di aver difeso la terra in cui vivono, costituisse un'eccezione nella quale era maldestramente incespicata la magistratura, tutti costoro da oggi in poi saranno costretti a ricredersi e ad ammettere che giudici, banchieri e mestieranti politici hanno ormai fatto della persecuzione una regola, finalizzata ad impedire qualsiasi forma di dissenso......

martedì 11 febbraio 2014

E se il lavoro potesse essere qualcosa di diverso?

Marco Cedolin
Se esiste un ambito dell'attività umana nei paesi occidentali, che nel corso degli ultimi decenni è stato più di ogni altro radicalmente rivoluzionato, violentato e trasfigurato, si tratta senza dubbio del "mondo del lavoro".
Fin dagli albori dell'età moderna e per quasi tutto il corso del 900, il lavoro remunerato, sia sotto forma dipendente (operaia e impiegatizia), sia sotto forma imprenditoriale (artigianato, commercio e industria) ha costituito la spina dorsale sulla quale ogni nuova generazione costruiva le proprie prospettive di futuro. Una sorta di tronco intorno ai cui rami affastellare le foglie dell'esistenza, talvolta destinato a trasformarsi in un albero rigoglioso, più spesso in nulla più che una piantina ordinaria.....

lunedì 10 febbraio 2014

Lettera ad un aspirante suicida

Marco Cedolin
Ti rinchiuderanno nell'oscurità di un trafiletto sulla cronaca del giornale locale. Poche righe buttate giù in maniera asettica, ad intercalare il sottopassaggio allagatosi durante il temporale della scorsa notte e l'inaugurazione del nuovo Mc Donald's. "Imprenditore di 47 anni si è tolto la vita, impiccandosi all'interno del proprio garage. L'uomo, stando alle parole dei conoscenti sembrava depresso da quando, sommerso dai debiti era stato costretto a chiudere la propria attività. Lascia la moglie e due figli, di 12 e 7 anni".
Un trafiletto che ti si stringerà al collo, peggio di quanto non abbia fatto la corda consunta attraverso la quale hai cercato una via d'uscita dalla tua disperazione.....

martedì 10 dicembre 2013

A difesa del proprio status quo

Marco Cedolin
In questi giorni di blocchi e proteste, portati avanti da gruppi di cittadini, poco avvezzi ad occupare le strade, ma molto esasperati dalla mancanza della materia prima con cui imbandire il desco, mi è capitato di ascoltare una vera e propria ridda d'improbabili grida d'allarme provenire da un po' tutte le parti. Chi paventa il pericolo di un golpe militare, dimenticando di trovarsi nell'anno del Signore 2013 e non a metà del secolo scorso, nelle mani di banchieri assai più feroci di quanto i militari potrebbero mai immaginare di essere. Chi bolla come squadrista fascista chiunque partecipi ai blocchi, finendo per scontrarsi con la matematica ed il numero dei manifestanti, davvero troppo cospicuo per specchiarsi in movimenti dello 0 virgola. Chi è indispettito dal basso livello culturale dei manifestanti, "tutta gente ignorante che fino a ieri dov'era?" Chi vaticina intorno ad improbabili sodalizi fra poliziotti e rivoluzionari, intravvedendo una futura dittatura assai meno tangibile di quella attualmente in essere, targata Bruxelles e così via....

lunedì 9 dicembre 2013

Riflessioni urbane ed extraurbane

Marco Cedolin
Mentre circa il 3% degli italiani si recava alle urne del PD, per incoronare Matteo Renzi in veste di nuovo leader del partito, un'altra piccola percentuale d'italiani sceglieva di scendere in strada, per bloccare strade e tangenziali in segno di protesta, contro questo governo e la dittatura eurobancaria che ne tira le fila.
Nel mezzo il 90 e rotti per cento dei connazionali, troppo disgustati dalla farsa dei mestieranti politici, per scegliere di regalare due euro al PD, ma anche troppo assuefatti al disastro italiano, per ostentare una qualche reazione nei confronti della mano che li schiaccia a terra, senza lasciarli respirare.
Personalmente ho guardato fin dall'inizio con molte riserve alla manifestazione del 9, avendo la sensazione che si trattasse fondalmentalmente di una protesta fine a sè stessa, priva di un progetto di largo respiro e per molti versi egoista, nella difesa delle svariate categorie di lavoratori. Ciò nonostante quando i cittadini scendono in strada, per difendere i propri diritti e ribellarsi alla dittatura finanziaria, davvero non mi riesce di evitare di fare il tifo per loro, soprattutto se larga parte degli altri italiani li guardano con sufficienza o li additano in qualità di violenti, fascisti e perfino mafiosi....

sabato 23 novembre 2013

L'illusionista

Marco Cedolin
Da quando la famiglia Letta tira le fila del governo di centrodestrasinistra commissariato dalla UE, nella persona del rampollo Enrico, l'arte dell'illusionismo  sembra essere diventata un vero e proprio sport nazionale. Con la complicità del popolo beota, sempre restio ad affrancarsi dai falsi miti che costituiscono l'humus della sua quiescenza, sembra davvero di presenziare ad uno spettacolo di Oudinì, con la sottile differenza che Letta, non essendo un vero prestidigitatore, si rivela assai poco bravo e riesce ad illudere solamente chi ha scelto di farsi prendere per il naso a tempo indefinito.
La commedia fiorita intorno alle rate dell'IMU, di giugno e di dicembre, travalica di gran lunga qualsiasi logica dettata dal buon senso.....

venerdì 22 novembre 2013

CrisiItaly

Marco Cedolin
Se esiste un tratto comune a tutti gli episodi raccapriccianti che purtroppo caratterizzano questi anni vissuti all'insegna della crisi economica e della disgregazione sociale, questo sicuramente è costituito dall'omertà e dal disinteresse con cui i media nazionali si avvicinano all'argomento, con l'intento neppure troppo nascosto di minimizzare la gravità della situazione e nascondere al grande pubblico la vera dimensione dell'epidemia di suicidi, fallimenti e degrado morale e materiale che si sta abbattendo sul paese.
Accade così abitualmente che le notizie aventi per oggetto le persone che si tolgono la vita per motivi economici, le aziende che licenziano i dipendenti, quelle che falliscono e quelle che delocalizzano all'estero la propria attività, trovino spazio unicamente.....

giovedì 21 novembre 2013

Avanti con la TAV

Marco Cedolin
Ogni qualvolta malauguratamente accade di aprire gli occhi sulla mefistofelica babilonia del pensiero che cresce e prospera intorno a noi, subito ci assale il desiderio di chiuderli, al fine di preservare quel poco d'integrità mentale che ancora ci appartiene. Molto spesso purtroppo non si riesce a tornare in tempo fra i fumi dell'oblio, con il risultato di ritrovarsi costretti ad assistere all'ennesima commedia dell'assurdo, portata in scena da pessimi mestieranti teatrali, privi di talento e di ogni briciola di dignità.
L'immagine del Presidente del Consiglio Enrico Letta, che insieme al suo omologo francese Hollande scandisce il motto "Avanti con la TAV" all'interno di una Roma blindata, con sullo sfondo la martoriata terra di Sardegna, dove la gente affoga per la cementificazione selvaggia e quella devastazione del territorio chiamata progresso, e le altrettanto martoriate vite dei cittadini italiani, francesi ed europei, annientate dalla politica economica di Bruxelles, appare tanto raccapricciante, quanto assolutamente al di fuori del tempo e della realtà....

giovedì 10 ottobre 2013

La buccia di banana

Marco Cedolin
Da quando i parlamentari del movimento 5 stelle albergano nelle stanze del potere, grazie allo straordinario successo elettorale ottenuto lo scorso febbraio, è già accaduto loro alcune volte di scivolare maldestramente, come nel caso dell'elezione di Pietro Grasso alla presidenza del Senato, ma sempre con conseguenze tutto sommato contenute, qualche contusione e nulla più. Lo scivolone sulla buccia di banana nel quale sono incorsi ieri sul tema immigrazione è invece qualcosa di serio, come sta a testimoniare l'ira dello stesso Beppe Grillo, trovatosi sempre più a gestire con affanno una rappresentanza politica assai distante dalle promesse fatte in campagna elettorale ai cittadini italiani....

mercoledì 9 ottobre 2013

TAV in Val di Susa: un incubo lungo 20 anni

Marco Cedolin
Erano i primi anni 90 quando in Val di Susa s'iniziò a parlare del progetto per la costruzione di una nuova linea ferroviaria ad alta velocità che unisse Torino a Lione. In un primo tempo l'opera venne presentata come rivolta a mobilitare i passeggeri, successivamente dal momento che i potenziali viaggiatori latitavano, la destinazione d'uso diventò quella del trasporto merci. Nell'intendimento dei proponenti la nuova infrastruttura avrebbe dovuto costituirsi come parte integrante di un ipotetico asse ferroviario ad alta velocità in grado collegare Lisbona con Kiev, prima che la "grande crisi" costringesse il Portogallo e molti altri stati a rinunciare a qualsiasi velleitario progetto di alta velocità....

domenica 6 ottobre 2013

Pecore e lupi

Marco Cedolin
Chiunque abbia avuto la sventura di vivere in Italia gli ultimi decenni è stato costretto a sperimentare sulla propria pelle il progressivo sgretolamento di un paese, smantellato pezzo per pezzo da una classe dirigente interessata unicamente al mantenimento del proprio status quo.
Anno dopo anno, prima lentamente, poi a ritmo sempre più incalzante, si è assistito all’annientamento dei diritti dei cittadini, all’eutanasia del sistema lavoro, allo smantellamento di un sistema sociale consolidato, alla precarizzazione di qualsiasi rapporto esistente fra l’essere umano e la realtà nella quale egli si trova ad interagire....

venerdì 4 ottobre 2013

E vissero (quasi) tutti felici e contenti

Marco Cedolin
Tutta la commedia si è svolta esattamente come avevamo previsto  la settimana scorsa, con il corollario di una tragedia del mare a chiudere mediaticamente l'attenzione nei confronti delle vicende politiche e della nuova scure fiscale abbattutasi sul popolo italiano.
Subito dopo l'aumento dell'IVA e quello della benzina, imposti dalla troika ma imputati alla neonata crisi di governo, la stessa crisi di governo si è immediatamente ricomposta e perfino il "falco" Berlusconi ha votato la fiducia al governicchio di Letta ed Alfano, fra il plauso generale dell'intero circo mediatico e il disorientamento dei pochi che in questa rappresentazione teatrale avevano creduto....