mercoledì 16 novembre 2011

E' nato il governo Vichy

Marco Cedolin

Sta insediandosi proprio in queste ore il nuovo governo di occupazione, presieduto da Mario Monti, novello Presidente del Consiglio con delega al ministero dell'Economia e composto da 16 ministri, rigorosamente tecnici.
Tutti, Monti compreso, mai eletti dagli italiani e deputati a portare avanti un programma di governo imposto nei dettagli dalla BCE e mai sottoposto al vaglio degli elettori, che a suo tempo votarono i programmi di Berlusconi e Veltroni, di natura profondamente diversa, se non antitetica, rispetto a quello che verrà realizzato nei prossimi mesi.
Dovrebbe essere chiaro a tutti che non si tratta di un ribaltone, bensì di un'azione estremamente più grave, consistente nell'esautorare completamente il popolo dal diritto di scegliere chi lo governerà e sulla base di quale programma espliciterà il proprio mandato.
In tutta evidenza chiaro non lo è dal momento che i cittadini e le cosidette parti sociali, anzichè trovarsi in strada con il forcone, sono comodamente seduti a guardare la TV o impegnati a tentare di conquistare la benevolenza del nuovo padrone, ragione per cui ci sembra giusto constatare la morte cerebrale intervenuta per asfissia del mito della democrazia.
La lista dei ministri scelti da Monti, che in queste ore sta tenendo banco su giornali e TV, risulta molto oculata e dimostra chiaramente come ci si trovi davanti ad un progetto costruito nel tempo con cura certosina e non certo ad una squadra improvvisata dal professore nel corso dell'ultimo paio di giorni....


Le personalità ed i curriculum sono estremamente rilevanti, così come scientificamente studiata appare la collocazione dei singoli nei vari ministeri.

Ministro della Difesa, nella persona di Giampaolo di Paola, sarà un soldato (ammiraglio) di lungo corso, uomo di spicco della Nato e organizzatore di quasi tutte le missioni di guerra italiane all'estero.

Ministro degli Esteri, nella persona di Giulio Terzi, già ambasciatore a Israele e Washington, sarà un uomo molto vicino all'aministrazione USA, ma anche con lunghe esperienze in seno alla Nato e all'ONU.

Ministro della Giustizia, nella persona di Paola Severino, specializzata nella difesa di personaggi illustri, anche qualora indifendibili, come ad esempio Romano Prodi, Caltagirone e Geronzi, nonché molto vicina agli ambienti dell'università Luiss, sarà un avvocato di grande peso, certo gradito a chiunque perori la "giustiza del portafoglio".

Ministro dell'istruzione, nella persona di Francesco Profumo, sarà un ingegnere molto vicino al PD, ad Unicredit, a Pirelli e al sole 24 Ore.

Ministro degli Interni, nella persona di Anna Maria Cancellieri, sarà un prefetto in pensione che ha vissuto una lunga carriera da commissario straordinario fra l'emilia e la Lombardia.

Ministro dello Sviluppo e delle Infrastrutture, nella persona di Corrado Passera, sarà un banchiere fino a ieri ad di Intesa, da sempre vicino a De Benedetti e al gruppo Repubblica.

Ministro per gli Affari Europei, nella persona di Enzo Moavero Milanesi, sarà un giudice già in squadra con Monti presso la UE, ai tempi consigliere dei poco rimpianti governi Amato e Ciampi negli anni 90.

Ministro del Welfare, nella persona di Elsa Fornero, sarà un'economista specializzata nella "riforma" delle pensioni, con carriera in Intesa SanPaolo, già editorialista del sole 24 Ore e moglie di Mario Deaglio, economista ed editorialista della Stampa.

Ministro della Coesione territoriale (che roba è?) nella persona di Fabrizio Barca, sarà un economista che ha saputo spendersi fra il MIT, la Stanford University e la Bocconi.

Ministro della Salute, nella persona di Renato Balduzzi, sarà un giurista esperto in sanità che già lavorò per Rosy Bindi e con il governo Prodi.

Ministro della Cooperazione internazionale, nella persona di Andrea Riccardi, sarà uno storico già fondatore della comunità di Sant'Egidio.

Ministro alle politiche Agricole e forestali, nella persona di Mario Catania, uomo da sempre impegnato a Bruxelles, con carriera inossidabile in grado di sopravvivere eternamente all'alternanza fra Prodi e Berlusconi.

Ministro del Turismo e dello sport, nella persona di Piero Gnudi, sarà un commercialista consigliere di amministrazione di Unicredit e membro dell'Aspen Institute, ex presidente di Enel ed ad di IRI, di RAI holding e di Astaldi.

Ministro dell'Ambiente, nella persona di Corrado Clini, sarà un medico del lavoro, sostenitore del protoccollo di Kyoto e della crescita verde, frequentatore di Harvard e membro dell'Agenzia europea dell'ambiente.

Ministro per i Beni culturali, nella persona di Lorenzo Ornaghi, sarà l'ex Rettore dell’Università Cattolica del Sacro Cuore, presidente dell’Agenzia per le Onlus.

Sottosegretario alla presidenza del Consiglio, sarà l'immarcescibile Antonio Catricalà, fino ad oggi (da tempi immemorabili) garante della concorenza e del mercato.

Curriculum senza dubbio inossadibili, competenza nei singoli campi fuori discussione, conflitti d'interesse con banche, multinazionali, nazioni straniere, chiesa e organizzazioni di vario genere, così tanti da travalicare qualsiasi pudore, ecco dunque la squadra "vincente" di Mario Monti.
Una squadra che al di là di qualsiasi considerazione impone una domanda su tutte. Dal momento che il popolo italiano non ha mai delegato questi 17 "eroi" a governarlo, quale autorità (alle spalle di Napolitano) ha dato loro il potere per farlo? E con quale mandato imporranno le proprie decisioni a chi non li ha scelti e fino a ieri magari neppure li conosceva?
Misteri di una democrazia in stato di decomposizione, dove si può amministrare una banca fino al giorno prima e la mattina successiva salire al governo senza essere stati eletti, per ritrovarsi a legiferare in tema di economia, naturalmente con la massima onestà e per il bene del paese, ma quale paese?

15 commenti:

marco ha detto...

Potevano evitare di fare tante scene in TV ? E fare il governo a porte chiuse a Via Nazionale , chiudendo Piazza Colonna per manutenzioni ? Perche'' togliere ore di TV alla programazione calcistica ?

GERMINALE ha detto...

La pillola d'orata è arrivata ! Quando uno Stato per risolvere i problemi interviene con la forza, con la polizia per bloccare la protesta dei cittadini è uno Stato lontano, staccato dalla democrazia; è uno Stato delegittimato automaticamente. I suoi stessi rappresentanti sono traditori senza attenuanti della Sovranità Popolare. Anche nel caso avesse ragione, con la forza passerebbe dalla parte del torto. Se poi per risolvere una crisi finanziaria determinata dalle banche e dal malgoverno, coaudiovato dalla stessa opposizione, esegue un "golpe-soft" alla Monti esso palesa la fondatezza di tale accusa. Un governo costituito da tecnici banchieri e dirigenti amici non è un governo democratico, ma è un governo imposto dalle stesse istituzioni partitocratiche che hanno diretto il paese in questi ultimi due decenni. Quando in un governo l'anima popolare non esiste, il governo stesso è delegittimato; è un fantoccio nelle mani della casta finanziaria che opera e trama alle spalle della popolazione. Questi continuano a parlare di crescita e sacrifici per placare la voragine aperta dalle banche e da una finanza globale che ci vuole schiavi, ma non parlano di cambiamento radicale relativo al sistema attivo oggi, cioè vogliono salvare il paese restando all'interno di un sistema "marcio" e corrotto, opportunistico e oligarchico, fascista e conformista invece che uscirne per intrapprendere un nuovo corso civile. Temo che il "Berlusconi" sia stato il traghettato e che Monti sia l'ordinatore, due facce della stessa medaglia. Nulla è cambiato, il popolo continuerà a pagare un debito non suo con danaro pubblico a fondi perduto. La pillola dìorata è arrivata !

GERMINALE ha detto...

La pillola d'orata è arrivata ! Quando uno Stato per risolvere i problemi interviene con la forza, con la polizia per bloccare la protesta dei cittadini è uno Stato lontano, staccato dalla democrazia; è uno Stato delegittimato automaticamente. I suoi stessi rappresentanti sono traditori senza attenuanti della Sovranità Popolare. Anche nel caso avesse ragione, con la forza passerebbe dalla parte del torto. Se poi per risolvere una crisi finanziaria determinata dalle banche e dal malgoverno, coaudiovato dalla stessa opposizione, esegue un "golpe-soft" alla Monti esso palesa la fondatezza di tale accusa. Un governo costituito da tecnici banchieri e dirigenti amici non è un governo democratico, ma è un governo imposto dalle stesse istituzioni partitocratiche che hanno diretto il paese in questi ultimi due decenni. Quando in un governo l'anima popolare non esiste, il governo stesso è delegittimato; è un fantoccio nelle mani della casta finanziaria che opera e trama alle spalle della popolazione. Questi continuano a parlare di crescita e sacrifici per placare la voragine aperta dalle banche e da una finanza globale che ci vuole schiavi, ma non parlano di cambiamento radicale relativo al sistema attivo oggi, cioè vogliono salvare il paese restando all'interno di un sistema "marcio" e corrotto, opportunistico e oligarchico, fascista e conformista invece che uscirne per intrapprendere un nuovo corso civile. Temo che il "Berlusconi" sia stato il traghettato e che Monti sia l'ordinatore, due facce della stessa medaglia. Nulla è cambiato, il popolo continuerà a pagare un debito non suo con danaro pubblico a fondi perduto. La pillola dìorata è arrivata !

marco ha detto...

La crisi economica non e' il risultato di una cattiva gestione di qualcosa di potenzialmente sano
E' semplicemente una truffa .
La trffu e' la "economia" in se .
Attribuiscono dei valori , e fanno dei calcoli che non hanno basi nella matematica o nella realta' .
La gente non e' assente da questo o quel governo....la gente e' culturalmente incapace di partecipare al governo di se .
Se io oggi avessi 20 mila truppe scelte per togliere l'iniziativa a quelli che decidono dell'Italia oggi.....non saprei poi a chi passare l'amministrazione del paese .
Dobbiamo guardarci allo specchio e valutare chi di noi deve dedicarsi a far circolare idee diverse tra i popolani conservatori .

Brumik ha detto...

Brumik

Ciao Marco,

avevo scritto i miei commenti ai due articoli precedenti ma vedo che non sono stati inseriti.
Non riesco piu` ad entrare con l'account Google come in precedenza, ricevendo anche delle pagine con errori misteriosi.

Poiche` la vita e` gia` grama di per se`, ti propongo di attivare l'entrata "anonima" come nell'altro tuo blog (Marco Cedolin) cosi` l'operazione avviene in modo piu` spedito.

Ciao.

-- Michele

marco cedolin ha detto...

Ciao Michele,
mi dispiace per il contrattempo, google purtroppo nei commenti fa spesso le bizze.
Provo a riabilitare gli anonimi anche qui, purtroppo avevo dovuto eliminarli a causa dei troll nuclearisti che avevano deciso di condurre la battaglia per il loro padrone in questa sede ;-)

Anonimo ha detto...

Brumik

Ciao Marco.

Ho appena "postato" il mio parere sul tuo articolo precedente, ed eccone un altro sullo stesso stile che mi trovo a commentare...

In poche parole tu dici che non bisogna licenziare i 300mila poveracci. Bene! Teniamoceli tutti a carico di tutti gli altri. E come loro tutta l'attuale pletora di dipendenti statali. Continuiamo ancora a vivere tutti al di sopra delle nostre effettive possibilita` accumulando debiti su debiti, come abbiamo sempre fatto fino ad ora. Poi, da buoni esponenti del Club Med, fregheremo i nostri creditori rifiutando di saldare il conto. Bene!

Polemica a parte, non mi sembra proprio che sia un'idea di grande onesta` e rettitudine, scusami.

Allora tassiamo i ricchi, perche` tanto "la ricchezza e` un furto". Li rendiamo poveri anche loro in modo tale da annullare le differenze sociali, verso il basso, s'intende! Coi "loro" soldi paghiamo i debiti di tutti e andiamo avanti cosi`, da buoni keynesiani, per altri cento anni!

Cioe` fino a quando ci sara` un'altra resa dei conti. Ma allora noi non ci saremo piu`, e non ci saranno piu` nemmeno gli attuali creditori.
E da lassu`, noi debitori, rideremo come matti facendo il segno dell'ombrello.

Ti saluto aspettando una tua proposta che non sia il mantenimento dello status quo, che effettivamente e` diventato insostenibile, non solo dal punto di vista economico-finanziario.

-- Michele

Anonimo ha detto...

Brumik

Ciao Marco,
bentornato al blog!

Trovo piu` che condivisibile la tua disquisizione sul termine "riforma", caricato artatamente di significati positivi, mentre per sua natura linguistica è il più neutro dei sostantivi.

Anche il termine "crescita", sebbene meno asettico, viene esclusivamente rivolto al fattore economico, trascurando le sue molteplici altre accezioni come "crescita": morale, intellettuale, culturale, civile,...

Per quanto riguarda l'attribuzione di un solo significato a dei termini di per sé senza alcuna valenza, di esempi ce ne sono tanti, compresa la distorsione ossimorica dei sostantivi come: "guerra", "bombe", "democrazia", "giustizia", ai quali solitamente viene applicato un aggettivo che ne capovolge o snatura il concetto.

Ritornando al termine "riforma", nel tuo articolo scrivi: Una riforma che elimini le eccessive pastoie burocratiche per i cittadini potrà avere le prerogative per migliorare la vita degli stessi, una riforma che innalzi l'età pensionabile nuocerà a chi aspira ad andare in pensione, ma gioverà ai conti dello stato, una riforma che permetta il licenziamento di centinaia di migliaia di lavoratori statali metterà un milione di persone in mezzo ad una strada e via discorrendo…

In queste affermazioni, che appaiono come una tua proposta per il risanamento dei conti, noto alcune cose non condivisibili.

Se non vuoi le "pastoie burocratiche" devi per forza licenziare le migliaia di dipendenti statali che attualmente sono dediti alla creazione continua di moduli da compilare e alle definizione nauseante di nuove procedure da seguire.

Questa incommensurabile zavorra improduttiva e fancazzista la devi per forza eliminare, perché sa solo creare entropia nei rapporti di civile convivenza.

Una cosa da fare sarebbe quella di mandare una lettera a questi mantenuti dicendo loro: "Ok, gente, la pacchia è finita! GAME OVER!. Ringraziate San Gennaro che fino ad ora vi ha fatto campare tra sterili scartoffie senza produrre alcunché di utile, e da domani datevi da fare (in modo onesto) per conto vostro perché la società attiva non può più reggere il vostro carico. Buona fortuna!".

Un altro termine da sviscerare con coraggio è il "welfare".

Non ti pare assurdo che, in modo forzoso ed illiberale, sia lo stato (cioè quella banda di politici, sanguisughe ed incapaci) a dover provvedere alla sanità e alla pensione di ciascun cittadino senza lasciargli alcuna possibilità di gestire da sé il proprio futuro?

Non ti sei mai chiesto perché mai un onesto lavoratore deve avere "ex lege" la busta paga dimezzata "alla fonte", quale contribuzione obbligatoria alla "sua" previdenza per poi sentirsi dire quando può andare in pensione (e quando non può), e dove recarsi per le cure quando è ammalato?

Quale sia la mala-gestione di questa enorme quantità di denaro raccolto con la forza, la sappiamo tutti tramite le sempre più frequenti e numerose denunce documentate, comprese quelle del Gabibbo, delle Iene, e i vari "Report" della televisione.

Per me lo stato deve essere il più leggero e trasparente possibile, deve avere solo Due Ministeri: "AMBIENTE" e la "DIFESA della PROPRIETA` PRIVATA". Il primo con priorità sul secondo. Punto.

Il loro costo diventerebbe sopportabile per tutti, e tutti avrebbero la possibilità e la libertà di organizzarsi il proprio futuro.

Finalmente potremo vivere in una società formata da persone adulte e responsabili al posto di cittadini trattati come bambini.

Un caro saluto

-- Michele

marco cedolin ha detto...

Ciao Michele e grazie per il bentornato ;-)

Premetto che quelli da me citati erano semplicemente esempi e non certo mie proposte per risolvere una situazione che senza mutamenti radicali non considero assolutamente risolvibile.

Mi preme separare completamente due piani, il piano economico e quello della dittatura estero - finanziaria nella quale siamo entrati.

Dal punto di vista economico io ho sempre propugnato (pur guardandolo dalla mia ottica personale) il modello della decrescita, in merito al quale ho scritto anche saggi e libri.
Personalmente ritengo che l'unica soluzione dal punto di vista economico/ambientale e sociale passi attraverso un profondo ripensamento del nostro modello di sviluppo, del nostro sistema e della nostra società. Un ripensamento radicale che rivoluzioni profondamente tutto ciò che conosciamo, l'economia, il sistema del denaro, il lavoro, il rapporto uomo/territorio, la socialità ecc.
Se ti fa piacere sarò felice di mandarti qualche testo in proposito, anche se già sul blog alcune cose riesci a trovarle con una semplice ricerca.
In mancanza di un cambiamento radicale del sistema di soluzioni non ne vedo, vedo solo una guerra fra poveri e la lenta agonia del sistema capitalista che presto si trasformerà in una tecnocrazia finanziaria sulla falsariga di quelle tratteggiate in molti romanzi di fantascienza.

Sul piano della dittatura mi considero prigioniero politico in un paese occupato, suddito mio malgrado di un'Europa che non mi appartiene e di un'euro che ho sempre contestato fortemente fin dalla sua gestazione.
Monti agirà come gli ordina il padrone, affossando gli italiani tutti (poveri e moderatamente ricchi) affinchè le banche possano appropiarsi delle proprietà immobiliari e delle ricchezze private che sono state accumulate nel secolo scorso dalle famiglie.
A prescindere dalle opinioni personali per quanto concerne il welfare, il lavoro statale, la mano leggera o pesante dello stato, rifletterei molto su questo ultimo passaggio, che metterà tutto in secondo piano.

Un abbraccio grande
Marco

*Dioniso*777* ha detto...

Preparatevi. Eravate poveri, state lavorando tutta una vita o l'avete già fatto, e per cosa?
Per ritornare poveri.

Qui bisogna mettere in gioco il concetto di lavoro, che brutta cosa è il lavoro...schiavismo direi io personalmente. Quanto ridate al vostro caro stato del guadagno annuale? Contate IVA, imposte, ritenuta fiscale di oltre il 70% su tabacco e benzina, assicurazioni, bollo, canone...quanto vi rimane alla fine? Oddio, in che società di rimbambiti che sono nato, ma possibile che nessuno se ne accorga che paga per lavorare? Non siete bravi in matematica? Oppure non sapete cosa fare nel tempo a vostra disposizione? n problema di fondo c'è sicuramente, guardate sotto alle grinfie di chi siete e forse capirete...ah, no, morirete senza aver capito niente.
Nessun si offenda, come un consiglio prendetelo, un nulla facente e nulla tenente, come sono io, è una persona libera e non ricattabile. Dura il primo mese, ma poi, l'avessi saputo prima come si viveva!!!

Simplicius ha detto...

Si sta avverando alla lettera, con un automatismo quasi da incubo, quello che Paolo Barnard aveva previsto ne "Il più grande crimine...", nomi e cognomi compresi (Enrico Letta è il più allucinante).

http://www.raffish.it/file/Il_Piu_Grande_Crimine.pdf

Il modo di scrivere è indisponente, ma non si può dire che non si sia documentato.

Simplicius.

marco ha detto...

E' proprio lui che e' cosi'....Il problema e' come creare un nucleo di pensatori che possano costituire un Italia alternativa a quella dei sudditi...se ciascuna delle poche menti esistenti ha un difetto o un motivo per voler fare la strada da solo .

Marco Schanzer ha detto...

i blogger intelligenti , dovrebbero unirsi e creare un circuito di blog intelligenti . Per ottimizzare le scarse frequentazioni . Senza unificarsi piu' di tanto , per non aumentare la vulnerabilita' .
Sempre nel nome di una Italia alternativa .

marco cedolin ha detto...

Come già fatto più volte in precedenza si invitano i commentatori imbecilli, troll et similia ad astenersi dal postare messaggi offensivi, dal momento che verranno cancellati.

Grazie!

doryna kikkin ha detto...

riguardo alla domanda su cosa sia la coesione territoriale: si tratta di un settore di politica che mira a ridurre il divario tra regioni povere dell'UE e regioni economicamente avvantaggiate, ma con problemi di congestione (demografica, logistica ecc.). E' l'insieme di politiche di riequilibrio che puoi trovare sintetizzate nel Titolo XVIII del TFUE (Trattato sul Funzionamento dell'Unione Europea) - versione consolidata. E' un ambito di politica importante, strategico. ciao