martedì 15 agosto 2017

Lesa maestà

Marco Cedolin

Tutti i personaggi pubblici, ed i politici  in particolare, sono da sempre oggetto delle critiche o dei complimenti espressi dal popolo che dal basso della propria condizione di subalternità altro non può fare, se non applaudire od inveire di fronte alle esternazioni portate dalla gente che conta....
Un tempo si applaudiva o inveiva soprattutto nei bar e nelle piazze, oggi i social network hanno creato bar e piazze virtuali in cui dare sfogo al proprio sentire, ma sostanzialmente nulla è cambiato.

Negli ultimi decenni il personaggio più insultato e denigrato in assoluto è stato sicuramente Silvio Berlusconi, per il quale sono stati perfino coniati a centinaia epiteti su misura e gli insulti feroci hanno fatto il paio con gli auguri di morte.

Ma il Cavaliere è comunque stato in buona compagnia, dal momento che un po' tutti da destra a sinistra i personaggi di potere della seconda Repubblica sono stati oggetto di critiche ed insulti feroci, in relazione al loro operato e alle loro prese di posizione.

Il personaggio pubblico questo lo sa bene, come un attore teatrale è conscio di potersi trovare di fronte agli applausi o ai pomodori e un calciatore all'ovazione o ai fischi, proprio per questo nessuno fra i privilegiati oggetto degli insulti del popolo ha mai fatto un dramma di questa sua condizione, essendo essa parte del ruolo pubblico che ha scelto di ricoprire.

Il presidente della Camera Laura Boldrini non può certo vantare la primogenitura nell'essere oggetto d'insulti pesanti, come accaduto a tanti prima di lei, ma sicuramente è il primo personaggio pubblico che rifuta ufficialmente il lato scomodo della sua posizione dorata, annunciando che denuncerà penalmente chiunque abbia l'ardire d'insultarla.

Al popolo vessato, irriso, turlupinato, calpestato, buggerato, in larga parte ridotto in mutande e forse per questo anche incazzato era rimasta solo questa piccola soddisfazione, perché mai togliergli anche il diritto di parola?

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