martedì 5 settembre 2017

La Lorenzin sull'orlo di una crisi di nervi

Marco Cedolin

Mentre una bimba di 4 anni muore a Trento per un caso di malaria cerebrale, forse contagiata durante un precedente ricovero nello stesso ospedale nel quale erano ricoverati due bambini che avevano contratto la malaria in Africa,o più probabilmente a causa del fatto che la malaria stia tornando ad imperversare nella laguna veneta dove la piccola era stata in vacanza, il ministro della Salute Beatrice Lorenzin sembra iniziare ad incontrare sul campo tutte quelle difficoltà che il suo decreto ha evitato a livello politico attraverso l'imposizione della fiducia.
La Regione Veneto ha infatti emesso un decreto che proroga fino all'anno scolastico 2019/2020 la presentazione dei documenti che attestano l’avvenuta esecuzione dei vaccini o la volontà di farli per chi vuole iscrivere i bambini da 0 a 6 anni agli asili e al nido....


La Regione Lombardia sembra intenzionata ad istituire una proroga di 40 giorni, anche se potrebbe desistere dall'intento dopo le minacce ricevute dal ministero. Il governatore della Puglia, Michele Emiliano, ha dichiarato che sosterrà i ricorsi degli obiettori, mentre in Valle D'Aosta almeno un centinaio di famiglie contrarie all'obbligo dei 10 vaccini per decreto stanno carezzando l'idea di creare una rete di asili alternativi per bimbi non vaccinati.

Insomma di fronte alla "bomba" vaccinale imposta dalla Lorenzin con tanta veemenza, sono molte le realtà che sul campo iniziano a reagire, con il convincimento che i bambini italiani non debbano diventare oggetto di una sperimentazione di massa nel campo dell'immunizzazione.

Il ministro dal canto suo, pur non avendo prerso neppure un grammo della sicumera e della protervia con cui è solita aggredire gli avversari politici, inizia sempre più a dare segno di nervosismo. Si aggrappa al fatto che nel 2017 in Italia ci sarebbero stati 4300 casi di morbillo, quasi si trattasse del batterio di yersinia pestis. Minaccia la Regione Veneto dichiarando che se in futuro ci saranno epidemie sarà stata solo colpa sua, taccia i freevax in qualità di portatori di teorie strampalate e leggende metropolitane.

Insomma urla e strepita per difendere la scelta della sperimentazione di massa, ma lo fa con troppa acredine perché riesca a sembrare una persona sicura del fatto proprio e della bontà delle sue decisioni imposte a forza alla collettività.

2 commenti:

Oscar ha detto...

Invito tutti ad intraprendere azione legale per DANNO TEMUTO (1172 cc), poichè le stesse big pharma dicono nei bugiardini che i vaccini NON SONO TESTATI in modo completo, nè per l'efficacia, nè per gli effetti collaterali, specie trai i bimbi di 18 mesi-36 mesi

Nadia Rabaioli ha detto...

tante cose devon venir fuori..è pericoloso far recuperare piani vaccinali non fatti in poco tempo, come pare abbia fatto la bimba che dopo si è ammalata di malaria. ci vuole buon senso, non obbligo e minaccia.